
Gli accertamenti “infiniti” relativi alle componenti di reddito pluriennale, in mancanza della compiuta attuazione della legge delega sulla riforma fiscale, non sono (sarebbero) inibiti neppure dalla modifica apportata all’articolo 8, legge 212/2000, dal decreto attuativo della riforma.
Ciò, laddove dovesse essere confermata l’ennesima pronuncia di “smantellamento” dei pochi punti a favore del contribuente, introdotti dalla riforma fiscale, ad opera della Corte di Cassazione.
La questione è nota e va inquadrata nell’ambito di un contesto interpretativo nel quale, di fatto, i termini decadenziali per l’azione di controllo del Fisco non scadono mai.
Dal lato della verifica dei crediti d’imposta esposti in dichiarazione dal contribuente, la Corte è da tempo ferma nell’affermare che i poteri dell’Amministrazione finanziaria possono essere sempre esercitati, anche a distanza di decenni, all’atto dell’utilizzo del credito o della richiesta di rimborso dello stesso.
Ne deriva che...
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