Le criptovalute sono sempre più oggetto d’interesse e rappresentano uno di quei casi in cui il diritto rincorre l’evoluzione tecnica.
In Italia il fenomeno risulta regolato solo parzialmente dalla disciplina antiriciclaggio, la quale definisce le valute virtuali “la rappresentazione digitale di valore, non emessa né garantita da una banca centrale o da un’autorità pubblica, non necessariamente collegata a una valuta avente corso legale, utilizzata come mezzo di scambio per l’acquisto di beni e servizi o per finalità di investimento e trasferita, archiviata e negoziata elettronicamente”.
Si tratta di una definizione che, a parere degli autori, coglie nel segno in quanto riconosce la rilevanza delle criptovalute come mezzo di scambio e non di pagamento ed individua la natura, attualmente più rilevante, di strumento di investimento.
In questo scenario il testo, dopo un’analisi del fenomeno criptovalute e blockchain e degli altri elementi che intorno a questo gravitano come i token, le Initial Coin Offering (ICO) e la finanza decentralizzata (DEFI), si focalizza sui suoi risvolti applicativi all’interno del mondo tributario.
Nel libro si analizzano gli aspetti civilistici e fiscali sia in capo alle società, e quindi l’esposizione in bilancio e la rilevanza ai fini IVA, sia in capo alle persone fisiche dando evidenza del calcolo della plusvalenza e del monitoraggio fiscale.
Infine vengono forniti esempi pratici di compilazione dei quadri RT ed RW e la raccolta della normativa di riferimento.
Maggiori informazioni al seguente link —> https://www.maggiolieditore.it/criptovalute-e-dichiarazione-dei-redditi.html#product_tabs_description_tabbed

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